Vitigno: Grecanico

21 luglio 2007 di Mezzapelle Vito


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Grecanico: Oggi ne sono coltivati circa 5.000 ha, ma la varietà si sta riappropriando del suo territorio ed è una componente di rilievo in un certo numero di fascinosi bianchi secchi siciliani.

Presenta alcune affinità aromatiche con il Sauvignon, ma probabilmente quando lo si conoscerà meglio emergeranno distinzioni più realistiche.

CENNI STORICI 

Grecanico spargolo. Il Grecanico è una popolazione di vitigni; si descrivono due cloni, uno a grappolo spargolo, diffuso nel trapanese ed un altro a grappolo serrato, meno diffuso e presente in prevalenza nella Sicilia occidentale.

Il Grecanico farebbe parte di quella vasta popolazione di vitigni introdotta dalla Grecia. L’Abate G. Geremia nella sua “Stafulegrafia” del 1835, descrive per l’agro di Randazzo un “Grecanico a giriamoli” tendente più o meno alla colatura ed acinellatura per l’agro di Randazzo.Nella viticoltura prefillosserica, il vitigno era noto nelle provincie di Trapani, Catania, Caltanissetta, ma si è diffuso maggiormente in quella di Trapani.

Grecanico serrato. Questo clone è coltivato da tempo in provincia di Catania alle falde dell’etna e l’Abate Germania nella sua “Stafulegrafia” lo descrive nel 1835 con l’espressione “Grecanicu biancu a cruci”.

 

 

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA

 

          Grecanico spargoli

 

Germoglio 10-30 cm. Apice espanso, cotonoso, grigio-verdastro con macchie rossastre sul bordo.

Foglie apicali a doccia, spesso distese; foglioline basali spiegate, spesso con bordi laterali dei lobi fortemente spioventi o revoluti; pagina superiore da poco aracnoidee a quasi glabre, di colore verde chiaro con riflessi bronzei o dorati; pagina inferiore di colore da verde-grigio a verde chiaro: pentalobate con seni profondi, seno peziolare a V poco aperta fino a V stretta e chiusa, con bordi spesso sovrapposti.

Foglia adulta. Grande, media (17-23 cm), pentalobata, orbicolare tendente al cuneiforme; seno profondo a lira chiusa con i bordi tendenti a toccarsi; pagina superiore glabra, di colore verde poco scuro: pagina inferiore aracnoidea con areole glabra o appena setolose.

Grappolo. Lungo (22-36 cm), mediamente spargolo, semplice o alato con un’ala corta e media; forma cilindrica, talvolta cilindro conica; peduncolo spesso legnoso all’inserzione; acino medio (12-19 mm), sferoide; ombelico persistente e prominente; buccia molto pruinosa di colore giallo dorato, giallo verdastro, ambrato o sfumato di rosa nella parte esposta al sole; polpa succosa di sapore semplice e dolce. Vinaccioli uno, spesso due per acino.

 

 

Grecanico serrato

Germoglio 10-30 cm. Apice appiattito, colore bianco con punte rosso carminio.

Foglioline apicali: da cotonose a lanuginose biancastre bordate di rosso, spesso bronzea la terza.Foglioline basali: pemtalobate, inferiormente aracnoidee, setolose colore verde chiaro.

Foglia adulta. Orbicolare, grande (18-24 cm), seno peziolare ad U, a lira chiusa; seni laterali superiori assai profondi, a lira chiusa; pagina superiore assai profondi, a lira chiusa; pagina superiore colore verde scuro, glabra; pagina inferiore colore verde grigio, aracnoidea, un po’ lanuginosa.

Grappolo. Lungo (20-34 cm), compatto, piramidale-cilindrico con 1-2-3 ali corte, medie o medio lunghe; peduncolo visibile, legnoso fino alla prima ramificazione. Acino di media grandezza (14-17 mm), di forma sferoide, con ombelico persistente; buccia pruinosa, colore giallo-verde dorato, o ambrato nella parte esposta al sole; succo incolore, polpa molle, sapore neutro. Vinaccioli 2-3 per acino.

 

 

ATTITUDINI AGRONOMICHE

 

Vigoria

Ottima

Produzione

Buona e costante

Produzione del primo germoglio fruttifero

Sul primo nodo, più costante sul secondo.

Infiorescenze per germoglio

1,8

Fertilità delle femminelle

saltuaria

potatura

Le potature lunghe favoriscono le forti produzioni per pianta, di conseguenza è auspicabile orientarsi verso un contenimento produttiv che privileggi, così, la qualità dei vini.

Affinità d’innesto

Compatibile con i portainnesti più diffusi in uso in Sicilia

Suscettibilità alle avversità

Il Grecanico spaegolo è spesso affetto da virosi (mosaico) e dalla colatura fiorale specialmente nelle annate con maggio freddo e piovoso.

Il Grecanico serrato, di regola non è affatto da virosi ma talvolta ha un mosaico non forte. Resistenti alla peronospora ed ai venti salmastri.Il gracanico spargolo è assai più resistente al marciume de grappolo ed il Grecanico serrato è meno sensibile dell’oidio.

 

 Fonte: www.antichivigneti.eu

 


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