Malvasia delle Lipari

23 Novembre 2007 di Mezzapelle Vito


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Antico e pregiato vino siciliano di cui la storia risulta, controversa e satura di leggenda. Il vitigno Malvasia venne importato dai primi colonizzatori greci intorno al 588 a.C. nell’isola di Salina, se ne hanno testimonianze certe già intorno al 1500, l’antica Dirime, dove il terreno di origine vulcanica ben arieggiato e ventilato è posto a trecento metri sul livello del mare…

 

Nell’800 la Malvasia entrò da protagonista nella vita sociale di Salina, condizionandone l’evoluzione e l’imprenditorialità degli isolani, che armarono una flotta di ben cento velieri per esportare questo vino in tutto il mediterraneo. Le maggiori richieste dell’ottimo vino si cominciarono ad avere gia nel primo decennio dell’800 ad opera di soldati inglesi che tentarono di fronteggiare a Messina una possibile avanzata di Napoleone in Sicilia, e che richiesero il noto passito Eoliano collocandolo sulle tavole degli ufficiali britannici come pregevole vino da dessert.Tra il 1889 e il 1891, però, una terribile epidemia, la filossera, colpì i vigneti causandone la totale distruzione. Fu solo alla fine degli anni cinquanta che si assistette ad una graduale rinascita del celebre vitigno, ciò grazie alla brillante intuizione di alcuni viticoltori locali che decisero di impiantare un vigneto che utilizzava marze di malvasia provenienti da Malfa. Riprese, così, la produzione ad riproponendo questo delicato vino che nel 1973 ha ottenuto il riconoscimento D.O.C. Con il suo colore dorato, il dolce sentore di fiori bianchi e frutta gialla ed il sapore caldo e fragrante, è un vino da gustare a fine pranzo, magari abbinato ai dolci tipici della tradizione siciliana, come le cassate ed i cannoli o gli squisiti biscotti secchi alle mandorle.La Malvasia delle Lipari è un classico vino da meditazione.  

www.antichivigneti.eu

 


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