Storia del Vermut

5 Agosto 2008 di Mezzapelle Vito


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La storia del Vermut risale al 460 avanti Cristo, infatti, fu attribuita proprio a Ippocrate la parazione di un vino con un infuso di Assenzio e di Dittamo, vino impiegato in farmacopea sino al Medioevo, appunto ancora col nome di “vino ippocratico”. ..

Quest’ultimo farmaco si arricchì poi ulteriormente in componenti, data la grande corrente di importazione di spezie orientali da parte di Venezia.

È noto che anche i romani preparavano un vino simile, detto vinum absinthianum, preparato, oltre che con assenzio, anche, con altre erbe aromatiche.

Il  primo Vermut vero e proprio fu per’altro preparato da antonio e Benedetto Carpano nel 1786 a Torino, e tale città è pertanto ancora oggi considerata la capitale del Vermut.

Originariamente come vino base veniva impiegato il Moscato di Canelli, data la sua naturale aromaticità. Oggi, vengono utilizzati vini base di discreta qualità, di modesto grado alcolico, poco costosi, provenienti dalla Romagna, Puglia, Sicilia in particolare Alcamo.

 

Fonte: Vito Mezzapelle

 

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