Il Vino nell’Antica Grecia

24 novembre 2011 di Mezzapelle Vito


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La fondazione delle colonie greche che avvenne tra l’Ottavo e il Sesto secolo a. C., rappresentò uno dei fenomeni più importanti della storia antica…

Dietro ad ogni polis coloniale c’era una metropolis, la città-madre dalla quale proveniva la maggior parte degli emigranti.

 

 

I rapporti con le comunità locali solo raramente furono conflittuali, in genere si verificò una profonda fusione culturale con le popolazioni indigene che adottarono la lingua dei coloni e gradualmente ne assorbirono gli elementi filosofici, artistici e colturali.

 

La prima città coloniale greca in Occidente fu Cuma, fondata verso il 750 a. C. dagli Eubei di Calcide. I Calcidesi, nel 735 a. C., furono anche i fondatori di Naxos, la prima colonia greca in Sicilia. Poi vennero Zancle, Regio, Siracusa, Selinunte, Akragas, Gela, Katane, Sibari, Taranto, Metaponto, Crotone, Locri.

 

La cultura della vite e del vino: tra il VII e il Vi secolo a. C. la civiltà della vite e del vino si affermò nelle colonie in tutte le sue valenze culturali ed economiche. La sua grande rilevanza si ritrova non solo nelle ampie testimonianze dei prosperi commerci marittimi, ma anche nel fiorire di caratteristici motivi sul vasellame, sulle monete, sui gioielli, nelle sculture e nelle pitture.

 

Il vino greco era considerato il migliore del mondo antico. Fra i più quotati : il vino di Chio, di Thasos, quello di Lesbo. Tutti serviti sempre con proporzioni varie di acqua.

 


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