Acido salicilico contro la Peronospora in vigneto

16 giugno 2016 di Mezzapelle Vito


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E’ noto che alcuni vitigni possiedano una maggiore tolleranza alla peronospora della vite rispetto ad altri. Finora la ricerca si è concentrata sulla ricerca e identificazione dei geni che esprimono questa tolleranza, per poi utilizzarli nel miglioramento genetico.

Una ricerca cinese ha invece rovesciato il paradigma cercando di comprendere quali percorsi metabolici questi geni inneschino, quali siano le molecole coinvolte, cercando dunque di comprendere se è possibile utilizzare strategie di difesa innovative basate sulle capacità stesse della vite.

Secondo i ricercatori dell’Università di Beijing sono tre i principali fitormoni che si riscontrano a seguito di un attacco di peronospora della vite: acido salicilico (quello dell’aspirina), acido jasmonico e acido abscissico.

I ricercatori hanno dunque cercato, attraverso cromatrografia liquida ad alte prestazioni e spettrometria di massa, di stimare il contenuto di fitormoni in diversi momenti dopo l’infezione.

I risultati hanno evidenziato come il fitormone con la maggiore variazione percentuale era l’acido salicilico, composto che si è mantenuto su livelli elevati dopo l’infezione.

Il maggior contenuto di acido salicilico è stato riscontrato sui vitigni che presentavano una maggiore resistenza nei confronti della peronospora della vite.

Questa scoperta mette in luce l’importanza dell’acido salicilico nei meccanismi di difesa delle piante.

Simili ricerche sono il preludio a nuove formule di lotta contro gli agenti patogeni che, anziché curare, sfruttino i meccanismi stessi di difesa delle piante per sconfiggere l’infezione.

Fonte: teatronaturale.it


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