International Wine Challenge di Londra: il concorso a buffet

19 dicembre 2016 di Mezzapelle Vito


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Ormai da molti anni, sono chiamato a far parte delle giurie di degustazione vini nel concorsi enologici internazionali europei. Molti di essi sono patrocinati e quindi garantiti, dall’OIV e VINOFED (seguono regole molto serie), altri sono più indipendenti e le modalità di degustazioni a volte differiscono dai primi. Un po tutti si assomigliano, ma il più singolare è l’International Wine Challenge di Londra (IWC).

Sono stato all’IWC , dal 24 al 25 novembre scorso, si svolge due volte l’anno proprio nel centro di Londra, al KIA Oval,

All’International Wine Challenge partecipano giudici esperti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali possiedono la laurea di Master of Wine (MW). Ciò dovrebbe garantire che i vini vengano valutati solo dai palati più esperti e stimati. Sono previste 2 tranche di degustazione l’anno (una a Novembre e una ad Aprile) per consentire ai produttori di sottoporre a valutazione i vini in base alle esigenze di mercato o produzione. Già sono stati pubblicati i risultati di questa prima tranche che potrete conoscere qui

Le mie opinioni: l’International Wine Challenge prevede più degustazioni dello stesso vino prima che questo venga escluso, considerato “raccomandabile” o meritevole di medaglia (oro/argento/bronzo). Il vino viene degustato da diversi panel che rilasciano un giudizio sommario. Il giudizio finale spetta ai 5 chairmen, i “Presidenti”, di esperienza internazionale. In pratica i panel fanno una prima cernita, da filtro, poi le decisioni finali le prendono poche persone.

Nella mia pagina Facebook ho pubblicato il video che ho avuto modo di girare in sala degustazione. Devo dire che l’ambiente è molto accogliente, ma purtroppo a mio avviso molto stressante. Le degustazioni avvengono all’impiedi (per 7 ore al giorno), attorno a dei tavoli dove sono poggiati i vini da degustare. Ognuno è libero di procedere all’assaggio autonomamente, come si fa nei buffet degli aperitivi italiani. Non manca un altro elemento secondo me negativo: la musica. La giornata di degustazione viene condotta completamente a suon di musica e non in rigoroso silenzio come invece avviene negli altri concorsi europei. L’aspetto musicale è una criticità, essa, può piacere o no, può influenzare l’umore del degustatore e quindi alterare anche il giudizio sul vino.

Considerando queste mie osservazioni, risulta evidente che i panel, non vengono messi in condizione di valutare i vini con la giusta e doverosa serenità, cosa che invece non dovrebbe mancare in contesti simili.

Enol. Vito Mezzapelle

 

 


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