Vino italiano: il futuro è vigneto, ricerca e innovazione

17 luglio 2016 di Mezzapelle Vito


 

Il futuro del vino italiano si sposta dalla cantina alla vigna. Per non fermarsi sui successi mondiali sin qui conseguiti, la viticoltura Made in Italy deve affrontare la sfida nel vigneto, ove c’è spazio di interventi e miglioramenti grazie al ‘matrimonio’ con la ricerca e l’innovazione scientifica e tecnologica. Leggi…

Il vino soffrirà di Brexit

24 giugno 2016 di Mezzapelle Vito


L’uscita del Regno Unito dall’UE non sarebbe “un evento apocalittico”, secondo l’analisi di Nomisma, ma uno “scossone all’economia” non indifferente con ricadute anche in Italia, soprattutto in regioni come la Basilicata e settori come il vino, che risultano più dipendenti dal commercio con Londra.

Per l’Italia il Regno Unito pesa per il 5,4% dell’export, quasi tutto è composto da prodotti del manifatturiero. Considerando i singoli comparti, si va dal minimo di 0,2% del tabacco al massimo del 13% delle bevande (soprattutto il vino) e del 10% dei mobili, questa l’analisi di Nomisma sugli effetti del Brexit sull’Italia a livello settoriale e regionale, preparata da Andrea Goldstein, Managing Director e Luca Incipini Junior Consultant.

A livello territoriale è la Basilicata la più esposta – 16% del totale. La spiegazione è facile, le Jeep Renegade e 500X che escono dallo stabilimento di Melfi. Con un’esposizione UK superiore al 10% dell’export globale troviamo anche il manifatturiero dell’Abruzzo (10,6% per 778 milioni di euro) e l’agricoltura e pesca della Campania (12,6% e 55 milioni). La bilancia dei servizi è fatta anche di flussi turistici. Il Regno Unito occupa la quarta posizione tra i mercati di provenienza nel 2014 (3,1 milioni di arrivi e 11,9 milioni di presenze). Molto gettonata la Valle d’Aosta, dove la clientela britannica pesa per il 6 % di tutti gli arrivi e il 25% di quelli dall’estero. Per spesa giornaliera pro capite i britannici sono tra gli europei quelli che spendono di più (123 euro).

Trapani: sequestrate 4.818 lattine per olio extravergine di oliva

23 giugno 2016 di Mezzapelle Vito


Nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi alimentari, i funzionari dell’ufficio delle dogane di Trapani hanno sequestrato, all’interno del porto, 4.818 lattine vuote della capacità di 3 litri ciascuna, destinate al confezionamento di olio d’oliva.

Sui recipienti, che stavano per essere esportati negli Stati Uniti, era riportata la dicitura, in lingua inglese, “olio extra vergine di oliva importato dall’Italia” con la falsa indicazione “imbottigliato in Sicilia”.

I responsabili della società esportatrice sono stati denunciati per i reati di frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci, con la circostanza aggravante che le lattine erano destinate a contenere un prodotto, per denominazione di origine e per specificità, protetto dalle norme vigenti.

Gli stessi soggetti sono stati denunciati per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico anche per un’altra partita di olio di oliva, costituita da 6.048 lattine della capacità di 500 ml ciascuna, dichiarata come “extravergine” ma risultata, non classificabile in nessuna delle 8 categorie di olio di oliva previste dalla normativa comunitaria.

Fonte: GDS.it

Acido salicilico contro la Peronospora in vigneto

16 giugno 2016 di Mezzapelle Vito


E’ noto che alcuni vitigni possiedano una maggiore tolleranza alla peronospora della vite rispetto ad altri. Finora la ricerca si è concentrata sulla ricerca e identificazione dei geni che esprimono questa tolleranza, per poi utilizzarli nel miglioramento genetico. Leggi…

L’enologo Vito Mezzapelle, in Inghilterra come esperto per la degustazione dei vini

21 maggio 2016 di Mezzapelle Vito


Enologo Vito Mezzapelle

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Trascorse alcune settimane, desidero raccontare e condividere con gli appassionati di vino, le due prestigiose esperienze che, quest’anno, hanno arricchito il mio bagaglio culturale e professionale.

Ormai da anni vengo invitato come giudice ai concorsi enologici internazionali, e di questo ne vado fiero in quanto ciò vuol dire che il mio lavoro di degustatore viene apprezzato dalle varie organizzazioni, e inoltre ho la possibilità di fare in pochi giorni una ricca esperienza panoramica delle tendenze enologiche mondiali, confrontando stili e standard produttivi, capire il metodo di valutazione degli altri, quello che piace a noi potrebbe non essere altrettanto apprezzato dai mercati esteri con il rischio di non capire le difficoltà di esportare certi vini o certe etichette.

Dal 14 al 15 marzo scorso sono stato membro delle commissioni di degustazione all’International Wine and Spirit Competition (IWSC) a Dunsfold, (vicino Londra). Nei due giorni, sono stati degustati e valutati (circa 50 vini al giorno) vini dell’est Europa e maltesi; il concorso, giunto ormai alla 47ª edizione, si basa sul concetto di far assaggiare i vini di un territorio a chi quel territorio lo conosce. i vini, preliminarmente, vengono sottoposti a vari tipi di analisi chimiche per riuscire a stabilire meglio lo sviluppo futuro del vino. I giudici che deliberano in locali appositamente allestiti e dedicati all’assaggio ricevono solo dei bicchieri numerati e una scheda di valutazione, senza mai vedere le bottiglie. Occorrono più di sei mesi per valutare tutti i prodotti iscritti, che sono classificati in più di 1500 categorie diverse. In partenza, tutti i prodotti vengono valutati in base al paese o alla regione di origine, secondo la varietà, lo stile e il tipo, quindi per vendemmia o età, ecc, ma solo i vini e i distillati premiati possono proseguire l’iter del concorso e competere a livello nazionale o internazionale per il trofeo della propria categoria. Il giudizio spetta a più di 250 esperti accuratamente selezionati in tutto il mondo, pronti a varcare oceani e continenti per sedere nelle giurie dell’IWSC. Molti di questi sono Masters of Wine, altri sono vinificatori o distillatori, altri ancora sono esperti del settore.

Sono tornato a Londra, dal 14 al 15 aprile, per l’International Wine Challenge (IWC) che si svolge proprio nel centro di Londra, al KIA Oval.

All’International Wine Challenge partecipano giudici esperti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali possiedono la laurea di Master of Wine (MW). Ciò garantisce che i vini all’IWC siano valutati solo dai palati più esperti e stimati. Sono previste 2 tranche di degustazione l’anno (una a Novembre e una ad Aprile) per consentire ai produttori di sottoporre i vini rispetto alle esigenze di mercato o produzione.

L’International Wine Challenge (IWC)  prevede più degustazioni dello stesso vino prima che questo venga escluso, considerato “raccomandabile” o meritevole di medaglia (oro/argento/bronzo): quindi degustato da diversi panel di degustazione e in diversi momenti, fino al giudizio finale lasciato ai 5 chairmen, i “Presidenti”, di esperienza internazionale.

Mi sono capitati anche dei vini siciliani, il 10 % del totale, (Nero d’Avola, Frappato e assemblaggi di questi con varietà internazionali) e ho avuto modo di verificare, purtroppo, che questi vini, tra tutti i membri internazionali del mio gruppo, sono stati poco apprezzati per l’eccessiva quantità di zuccheri riscontrabili sensorialmente: sono stati definiti come “vini artificiali”. Sono sicuro che è stato soltanto “un caso”: la Sicilia ha ottime produzioni che non meritano di essere confuse con vini “da industria”, addizionati di mosti concentrati per la dolcificazione o additivi.

Per quest’anno, sono ancora numerosi gli impegni che mi aspettano in Europa, La Selezione del Sindaco a l’Aquila, il Mondial du Chasselas ad Aigle (Svizzera), il Berliner Wein Trophy a Berlino, l’Austria Wine Challenge di Vienna ecc., e per me queste sono tutte occasioni per conoscere il mondo del vino, soprattutto quello lontano, quello di altre nazioni, altri continenti, e far conoscere me e insieme a me la mia Sicilia.

Enol. Vito Mezzapelle

Numeri e risultati del Concorso Enologico Internazionale di Lione

9 aprile 2016 di Mezzapelle Vito


Il 7 ° Concours Internazional de Lyon si è svolto sabato 2 aprile 2016 presso Centro Congressi “Citè International”. Quest’anno, per la prima volta, ho avuto l’onore di rappresentare la Sicilia a questo concorso enologico francese come giudice degustatore.

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In moto la macchina organizzativa per il Concorso Enologico Internazionale “La Selezione del Sindaco” 2016

18 febbraio 2016 di Mezzapelle Vito


 

È l’unica rassegna vitivinicola internazionale che prevede la partecipazione congiunta delle aziende produttrici di vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti. Una perfetta sinergia fra pubblico e privato: la nuova edizione del concorso enologico delle Città del Vino Europee “La Selezione del Sindaco”, torna in Italia, è in programma a L’Aquila dal 26 al 28 maggio 2016. Info: www.selezionedelsindaco.it

Aspettando i Risultati di Berliner Wein Trophy 2016

14 febbraio 2016 di Mezzapelle Vito


 

Dal 4 all’7 febbraio 2016 si è svolta a Berlino la ventesima edizione del Concorso Enologico Internazionale “Berliner Wein Trophy” (sessione invernale).

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I 39 premiati della nuova Guida del Giornale di Sicilia

di Mezzapelle Vito


giornale di sicilia, guida, Vino, Sicilia, Economia

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Trentanove vini a cinque stelle. Tra spumanti e rossi corposi, bianchi sapidi e vini da meditazione c’ è il meglio della produzione della Sicilia da bere. Pronta la nuova Guida ai Vini di Sicilia del Giornale di Sicilia ed è la nona edizione quella che da lunedì sarà in edicola a cinque euro (più il prezzo del quotidiano). Anche quest’ anno infatti appassionati ed addetti ai lavori avranno la possibilità di conoscere lo stato di salute del vino siciliano attraverso il racconto delle cantine e le note di degustazione di centinaia di etichette e approfondire magari l’ assaggio di quelli ritenuti più buoni.

L’immagine che più balza agli occhi sfogliando le pagine di questa nona edizione della Guida ai Vini di Sicilia è quella di una regione la nostra – sempre più autenticamente autoctona. Bianchi e rossi sempre più ottenuti da varietà, per così dire, indigene. Su trentanove vini a cinque stelle solo il dieci per cento all’incirca è il risultato di vitigni internazionali.

L’idea di fondo è che la Sicilia del vino di qualità parla prevalentemente ormai una propria lingua attraverso i Nero d’ Avola, i Catarratto, i Nerello Mascalese, i Frappato e via proseguendo con l’ampia offerta che ci possiamo consentire. Una ricchezza immensa che adesso sta trovando una piena consapevolezza. Insomma, è venuto il momento di goderci il vino siciliano da uve siciliane, varietà difficilmente replicabili nel resto del mondo.

Tuttavia tra i vitigni internazionali l’unico davvero in grado di resistere all’ onda autoctona e di competere è il Syrah che in Sicilia ha trovato un habitat straordinario. Mettiamoci pure che in parecchie cantine sta andando avanti la sperimentazione con vitigni autoctoni dai nomi improbabili recuperati da decenni di oblìo e che daranno i primi risultati tra breve tempo.

E ne potremmo vedere delle belle. Così, tanto per restare in tema, l’edizione 2016 di questa guida offre un motivo di lettura in più. Sfogliandola troverete alcune pagine dedicate proprio ai principali vitigni autoctoni, quindici in tutto, raccontati con tanto di foto ed in modo divulgativo per accrescere una cultura del vino e spiegare a tutti la grande biodiversità nella nostra Isola. Un viaggio affascinante fatto di colori e di sapori saltellando tra il Perricone e il Corinto Nero, il Catarratto e la Malvasia delle Lipari.
Per il resto la guida vi racconta le cantine, i vini più buoni, i superpremi, il primato della provincia di Trapani e la crescente qualità dei vini etnei.

Trentanove vini a cinque stelle, tra cui tre spumanti, sette bianchi, ventuno rossi e otto vini dolci con Marsala e Malvasie delle Lipari in grande spolvero. E dieci superpremi tutti da scoprire.
Ed infine per quest’ edizione nel gruppo dei curatori assieme a Gianni Giardina c’ è un nuovo nome: Federico Latteri, grande passione e grande competenza. Anche lui da quest’ anno firma la realizzazione di questa guida che per il nono anno consecutivo fotografa la felice e costante evoluzione del vino della nostra Isola.

Fonte: GdS.it

 

In commissione in tre importanti concorsi enologici patrocinati dall’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin

17 luglio 2015 di Mezzapelle Vito


 

Estate 2015 piena di impegni internazionali! Tre appuntamenti importanti mi aspettano nelle prossime settimane in europa. Dopo essere stato a Lisbona al concorso “La Selezione del Sindaco” organizzato dall’Organizzazione Nazionale delle “Città del Vino”, quest’anno ho avuto il piacere di essere nominato giudice degustatore anche in altri tre importanti concorsi enologici internazionali che si svolgeranno nei prossimi giorni in tre differenti nazioni europee. Leggi…

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