In Sicilia il I Corso per Sommellier dell’Olio

1 marzo 2017 di Mezzapelle Vito


L'immagine può contenere: pianta, frutta, spazio all'aperto, cibo e natura

L’AISO vanta 25 Anni di esperienza nella diffusione della cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità a Roma ed in generale su tutto il territorio nazionale. Leggi…

Convegno La Nocellara del Belice incontra l’alimentazione

6 dicembre 2016 di Mezzapelle Vito


 

Un fine settimana dedicato all’olio di Nocellara del Belice. Rotary club di Castelvetrano in collaborazione con Rotarian Gourmet, Slow Food, il comune di Castelvetrano, la Regione Siciliana ed altre associazioni organizza nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 dicembre 2016 un convegno intitolato “La Nocellara del Belice incontra l’alimentazione”. Leggi…

Adesso è realtà… l’Europa riconosce Igp olio Sicilia

17 settembre 2016 di Mezzapelle Vito


 

La Commissione europea ha accolto la domanda presentata dall’Italia per il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp) all’olio extravergine di oliva di ‘Sicilia’. Lo ha reso noto la stessa Commissione. Il testo della decisione è stato pubblicato sulla ‘Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. Con il riconoscimento dato dall’Ue all’olio extravergine d’oliva di Sicilia salgono a 285 le Igp assegnate finora a prodotti italiani. Leggi…

Concorso Enologico “Emozioni dal Mondo”

11 settembre 2016 di Mezzapelle Vito


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Il concorso è organizzato con il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.) e l’autorizzazione del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.

Da 12 anni “Emozioni dal mondo” riunisce a Bergamo oltre 70 giudici internazionali per valutare i vini Merlot e Cabernet in concorso.

La valutazione dei campioni verrà effettuata a Bergamo, nel giorno 14 Ottobre 2016, da apposite commissioni composte da non meno di cinque componenti – enologi, enotecnici, sensorialisti, assaggiatori, sommelier e giornalisti del settore enogastronomico – la maggioranza dei quali devono essere commissari esteri e tecnici, come da regolamento O.I.V.

Al fine di dare massimo risalto alla manifestazione e ai vini vincitori, un ufficio di relazioni esterne da noi incaricato si occuperà della comunicazione verso la stampa ed il Concorso “Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme” sarà presente alla fiera Vinitaly, dal 09 al 12 Aprile 2017 a Verona, con uno stand all’interno del Pad. Regione Lombardia dove verranno messi in degustazione tutti i vini vincitori.

Fonte: www.emozionidalmondo.it

25 maggio 2016 di Mezzapelle Vito


(ANSA) – BRUXELLES, 25 MAG – “Oggi l’olio siciliano esce dall’anonimato e viene riconosciuto come prodotto di eccellenza”. Michela Giuffrida, eurodeputata Pd ed unico membro siciliano della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, saluta così l’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Ue dell’indicazione IGP, Indicazione Geografica Protetta, ‘Olio Extravergine d’Oliva Sicilia’. E il “certificato di nascita” del prestigioso marchio arriva proprio nel giorno dell’evento/degustazione che l’eurodeputata ha organizzato al Parlamento di Bruxelles per brindare, assieme al Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan, al riconoscimento di qualità che, per la prima volta dall’istituzione delle nuove e più restrittive regole dei disciplinari, premia un olio italiano.
“Dopo aver personalmente seguito – afferma Giuffrida – l’iter per il riconoscimento,che presentava diverse criticità che abbiamo risolto, ho voluto organizzare questa festa, invitando i 750 deputati di Bruxelles, perché la Sicilia percepisca la vicinanza dell’Europa che tutela le eccellenze. “Una esigenza colta anche dal Commissario Hogan, che a febbraio – ricorda Giuffrida – avevo invitato a venire in Sicilia e che verrà a settembre per incontrare i nostri agricoltori e visitare le nostre realtà produttive”.
Proprio da Hogan, sono arrivate le congratulazioni per la registrazione del marchio che è adesso una marcia in più per uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare siciliano. “L’Unione europea – dice il commissario – è impegnata nel riconoscimento, nella tutela e nella promozione della proprietà intellettuale dei prodotti di alta qualità attraverso un sistema di indicazioni geografiche. Oggi gli agricoltori siciliani e i produttori di olio possono essere fieri di avere prodotti di alta qualità che possono aspirare a tale riconoscimento. Il settore agricolo – continua Hogan – è di importanza cruciale per l’Europa e in particolare per le nostre comunità rurali e per gli agricoltori. Il processo per il riconoscimento dell’olio extravergine di oliva siciliano è importante e mostra il meglio dei nostri prodotti agroalimentari promuovendo una visione europea dei nostri territori e dei produttori. Mi congratulo con tutti associati per il riconoscimento del prodotto e auguro loro ogni successo per il futuro”.
“Il marchio IGP – spiega Giuffrida – certifica che la coltivazione, la molitura e tutto il processo di produzione viene realizzato in Sicilia e ciò rappresenta una doppia tutela: per i consumatori che sono messi al riparo delle frodi grazie alla tracciabilità lungo tutta la filiera e per il settore produttivo siciliano, che vede riconosciuta l’eccellenza del suo olio nel mercato nazionale, europeo e mondiale. La pubblicazione oggi sulla Gazzetta ufficiale – sottolinea ancora Giuffrida – arriva in un momento in cui c’è preoccupazione tra i produttori per l’aumento di import tunisino senza dazi. In questo contesto – conclude l’eurodeputata siciliana – il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta è più che mai importante per garantire i consumatori dal sempre più frequente fenomeno delle frodi: con l’IGP l’Unione europea si schiera a tutela delle eccellenze”.
La Sicilia produce circa 50mila tonnellate all’anno di olio extravergine d’oliva, di queste solo il 10% è destinato all’esportazione. “Rilanciare e incrementare questa quota di export, oggettivamente molto bassa, è l’obiettivo da raggiungere e per questo il marchio IGP è determinante. Mi auguro dunque – sottolinea Giuffrida – che questo sia l’avvio di un percorso che punta a costruire un’economia vincente partendo proprio dalle tipicità del territorio e sfruttando un brand, quello siciliano, che è conosciuto in tutto il mondo e che – conclude l’eurodeputata – deve essere sempre più esclusivamente associato a quanto di positivo la Sicilia esprime: un paesaggio di bellezza incomparabile, la più alta concentrazione di siti Unesco d’Italia, prodotti agroalimentari di altissima qualità che sono i nostri veri ambasciatori all’estero”.(ANSA).

Il Vino nell’Impero Romano

3 dicembre 2011 di Mezzapelle Vito


Bacco (dio del vino)

 

Fra il I sec a. C. e il II sec d. C., negli anni più prestigiosi dell’impero Romano, l’Italia diventò un centro importante per il commercio e la produzione del vino. Roma era considerata la capitale del mondo contava un milione di abitanti e i vini Italiani divennero i più famosi e apprezzati al mondo. Il più rinomato era il Falerno, della Campania. Anche il Cecubo, il Messico e il Formiano godevano di grandissima considerazione. Retico, prodotto nei dintorni di Verona. Pucinum, prodotto in Istria. Vini medicinali e vini picata erano molto diffusi…

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Il Vino nell’Antica Grecia

24 novembre 2011 di Mezzapelle Vito


 

La fondazione delle colonie greche che avvenne tra l’Ottavo e il Sesto secolo a. C., rappresentò uno dei fenomeni più importanti della storia antica…

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Gli Egizi e il Vino

5 ottobre 2011 di Mezzapelle Vito


 

La civiltà egiziana si costituì intorno al quarto millennio avanti Cristo. Rimasta viva per quasi tremilacinquecento anni, è passata attraverso il regno delle grandi dinastie, ha costruito le piramidi, ha visto gli splendori di Menfi e di Tebe. Si è espressa con la sua particolare scrittura geroglifica

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I Sumeri e il Vino

25 settembre 2011 di Mezzapelle Vito


sumeri birra

sumeri birra

 

Sumeri, popolo stanziato  in una zona che si trova a sud dell’attuale Iraq, tra il Tigri e l’Eufrate. Grande espressione del loro grado di civiltà, fu l’invenzione e il perfezionamento di una propria forma di scrittura, il cuneiforme. Le tavolette in cuneiforme testimoniano che il vino era presente e apprezzato all’alba della storia. Il vino si configura come prodotto di lusso, destinato agli dei, ai grandi re, alle classi più agiate.

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Storia del Vermut

5 agosto 2008 di Mezzapelle Vito


La storia del Vermut risale al 460 avanti Cristo, infatti, fu attribuita proprio a Ippocrate la parazione di un vino con un infuso di Assenzio e di Dittamo, vino impiegato in farmacopea sino al Medioevo, appunto ancora col nome di “vino ippocratico”. ..

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